26 Agosto 2010
A Gavoi primo incontro con gli allevatori sulla piattaforma Coldiretti

In una sala gremita di allevatori  i vertici della Coldiretti nuorese si sono confrontati con gli associati della zona di Gavoi, di cui molti produttori di Fiore Sardo, sui contenuti della piattaforma di Coldiretti per il settore ovicaprino. L’iniziativa, annunciata dal Presidente della Coldiretti, Sergio Marini, nel corso dell’assemblea di Cagliari dello scorso 20 agosto, è un primo concreto passo verso la condivisione di una progettualità che vuole concretamente risolvere i problemi della filiera.
Se l’emergenza supera lo stato di emergenza, diventa una ricorsa contro il tempo. Ed è questo che sta succedendo in Sardegna, dove la crisi della pastorizia è diventata un problema che non ammette ulteriori proroghe. Così, mentre alcuni si preoccupano di indicare soluzioni o annunciare il personale impegno per porre fine al problema, la Coldiretti ritiene che lo stato in cui versa l’agro-pastorizia regionale meriti anche altri tipi di  letture, più profonde. Intanto perché il solo accenno alle difficoltà sarde ha messo in allarme anche regioni – Sicilia, Lazio, Umbria e Toscana - per le inevitabili problematiche di mercato (prezzo del latte, costo dei trasformati, ecc.) che una crisi sarda genera per ricaduta.  E poi perché l’estendersi della protesta ad altre regioni – sottolineano il presidente ed il direttore della Coldiretti Nuoro Ogliastra Salvatore Mastio ed Aldo Manunta - deve farci comprendere che la questione va affrontata in senso radicale: non è attraverso le misure tampone che accompagniamo il settore fuori dalla crisi, essa è ben più profonda e deve trovare lo strumento di pianificazione necessario per rilanciare il settore. 
Le proteste di piazza di questi giorni, hanno precisato Mastio e Manunta, sono comprensibili, perché il problema è molto serio, ma va affrontato con percorsi che possono portare a risultati. Alcune proteste invece sono momenti di esasperazione che non portano a niente. Le strade sono diverse e passano per un confronto serio con le istituzioni. La nostra piattaforma è compatibile con ciò che Regioni e Governo possono fare, non è utopistica.
I diversi interventi degli allevatori presenti hanno sottolineato le grandi responsabilità sia della parte politica che della trasformazione ed hanno richiesto un forte rigore verso gli eventuali aiuti da erogare al fine di evitare che gli interventi proposti vengano vanificati. Altro intervento richiesto è stato quello sul formaggio Fiore Sardo, particolarmente importante in questo territorio.
 “Le responsabilità devono assumersele tutti gli attori della filiera, e va bene” hanno sottolineato  Mastio e Manunta, “Ma le istituzioni devono giocare un ruolo predominante per quello che deve essere il rilancio del settore.  Non è più una questione di crisi a sé stante, si tratta di un fenomeno che, se non governato, rischia di mettere in ginocchio la regione“.
 “Stiamo dicendo da tempo“ continuano Salvatore Mastio e Aldo Manunta “che sarebbe inimmaginabile ipotizzare la crescita turistica in sardegna senza agricoltura e senza la pastorizia che indirettamente svolgono  proprio questa funzione, che ovviamente nessuno riconosce e che invece con tutti i suoi drammi continuano  a garantire. Ecco questo è il forte messaggio che si intende offrire alla regione: è ora di guardare il settore con un occhio diverso. L’agro-pastorizia, così come tutta l’agricoltura sarda, ha una funzione sociale che va tutelata. Se queste attenzioni non saranno garantite nell’immediato ed attraverso una programmazione volta  al rilancio serio, Coldiretti non farà più sconti a nessuno. E’ ora di assumersi le responsabilità, sì attraverso i tecnicismi percepibili solo dagli addetti al settore, ma soprattutto con atti coraggiosi che permettano agli allevatori di svolgere questa loro duplice funzione. Se non si volta pagina, avremo sempre le reazioni  frutto del disagio, e non ha importanza da chi, le proteste quando sono legittime, quando sono conseguenza di un malessere, non dividono. Nella nostra piattaforma oltre ad indicare le soluzioni congiunturali, abbiamo evidenziato anche quelle strutturali, che ovviamente saranno arricchite ed implementate in ragione del forte contributo che riceveremo dalla nostra base associata in occasione delle assemblee che stiamo tenendo a tutto spiano. La nostra è una organizzazione radicata e necessita del confronto per poter sostenere più segnatamente le ragioni delle rivendicazioni“.

Progetto “La Buona carne: dall’allevamento alla tavola del consumatore

Progetto di promozione della carne nei territori e delle aziende della Provincia di Nuoro Ogliastra  l'Evento è incentrato su tre appuntamenti a carattere convegnistico educativo e fieristico promozionale indirizzati a far toccare con mano la centralità e i primati dell’ agricoltura italiana e in particolare delle produzione delle aziende della provincia di Nuoro.  Le aree geografiche scelte saranno il Mandrolisai, la Baronia e il Nuorese. Il progetto nasce con l'intento di recuperare quel salutare rapporto diretto tra produttore e consumatore mediante azioni di promozione, coinvolgendo produttori agricoli, artigiani e altre attività strettamente legate alla filiera della carne.