16 Aprile 2015
Coldiretti: “il maialetto all’Expo sia uno stimolo per debellare la peste suina”

Il via libera per la presenza del maialetto all’Expo è sicuramente una notizia positiva sulla quale occorre però fare una seria riflessione per non vanificare il piccolissimo passo in avanti compiuto ieri.
Coldiretti Sardegna nel day after invita tutti, dalle istituzioni agli allevatori, a prendere il lascia passare del maialetto come uno stimolo “che deve condurci ad uscire finalmente dal tunnel della peste suina, che in oltre 35 anni ha di fatto annientato un intero comparto”.
“Allevatori, politica e servizio veterinario dobbiamo lavorare sinergicamente per superare definitivamente l’epidemia – sostiene il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu -. Serve impegno, serietà e severità. Occorre ripartire da chi, nonostante tutte le difficoltà, ha saputo distinguersi portando avanti allevamenti modello. Nel frattempo dobbiamo anche lavorare per formare il settore, mettendolo al passo con i tempi valorizzando la tradizione”.
“Ce la possiamo fare se abbiamo la consapevolezza che quello di ieri è solo un piccolissimo passo, niente rispetto all’impegno che ci aspetta – continua il direttore Luca Saba -. Sta a noi far si che questa sia la breccia da cui uscirà quel comparto, ridando dignità e una nuova fonte di reddito all’intera isola. Momento che stiamo attendendo da quasi quarant’anni. Se guardassimo la medaglia anche dall’altro lato non possiamo sottovalutare che quello che stiamo vivendo in questi giorni è una sconfitta per l’intera isola, perché abbiamo convissuto 37 anni con la peste suina ed ancora oggi arriviamo all’Expo, solo dopo tante rassicurazioni”.

Progetto “La Buona carne: dall’allevamento alla tavola del consumatore

Progetto di promozione della carne nei territori e delle aziende della Provincia di Nuoro Ogliastra  l'Evento è incentrato su tre appuntamenti a carattere convegnistico educativo e fieristico promozionale indirizzati a far toccare con mano la centralità e i primati dell’ agricoltura italiana e in particolare delle produzione delle aziende della provincia di Nuoro.  Le aree geografiche scelte saranno il Mandrolisai, la Baronia e il Nuorese. Il progetto nasce con l'intento di recuperare quel salutare rapporto diretto tra produttore e consumatore mediante azioni di promozione, coinvolgendo produttori agricoli, artigiani e altre attività strettamente legate alla filiera della carne.