25 Agosto 2010
Crisi settore Ovicaprino

La mobilitazione dei pastori della Coldiretti si estende a tutte le regioni interessate con incontri territoriali ed iniziative sul piano politico-istituzionale e su quello del mercato per salvare dalla crisi i 70mila allevamenti italiani dove sono allevate quasi 7 milioni di pecore. Lo ha deciso il vertice convocato a Roma dalla Coldiretti al quale hanno partecipato i massimi rappresentanti della principale organizzazione degli imprenditori agricoli della Sardegna, della Toscana, del Lazio, della Sicilia, dell’Umbria e delle altre Regioni interessate. I ritardi e le debolezze sul piano istituzionale - denuncia la Coldiretti - stanno lasciando spazio a comportamenti speculativi a livello industriale che mettono a rischio la stabilità sociale di interi territori. In Sardegna, dove si produce quasi la metà del latte di pecora, che - spiega la Coldiretti - vengono riconosciuti agli allevatori 60 centesimi di euro al litro ben al di sotto dei costi di produzione e su valori inferiori del 25 per cento rispetto a due anni fa, mentre la carne di agnello deve subire la concorrenza sleale delle produzioni estere che vengono spacciate come nazionali per la mancanza dell’obbligo di indicare in etichetta l’origine a differenza di quanto avviene per la carne bovina. La produzione media di latte per pecora è di circa cento litri all’anno con una produzione nazionale complessiva che - conclude la Coldiretti - è di 7 milioni di quintali. La prima regione di allevamento in Italia è la Sardegna con 3 milioni di quintali, Sicilia con 700mila quintali, il Lazio con 600mila, la Toscana con 500mila.  

Progetto “La Buona carne: dall’allevamento alla tavola del consumatore

Progetto di promozione della carne nei territori e delle aziende della Provincia di Nuoro Ogliastra  l'Evento è incentrato su tre appuntamenti a carattere convegnistico educativo e fieristico promozionale indirizzati a far toccare con mano la centralità e i primati dell’ agricoltura italiana e in particolare delle produzione delle aziende della provincia di Nuoro.  Le aree geografiche scelte saranno il Mandrolisai, la Baronia e il Nuorese. Il progetto nasce con l'intento di recuperare quel salutare rapporto diretto tra produttore e consumatore mediante azioni di promozione, coinvolgendo produttori agricoli, artigiani e altre attività strettamente legate alla filiera della carne.