7 Ottobre 2014
Latte sopra un euro e Piano per regolare l’offerta del Pecorino Romano

Sono i temi che Coldiretti Sardegna porterà domani nel tavolo convocato dall’assessore all’Agricoltura Elisabetta Falchi.

“Alla Giunta non chiederemo soldi ma di fare da garante nel tavolo interprofessionale in cui dobbiamo costruire un progetto di filiera per dare maggiore sicurezza a tutto il comparto oggi in balia degli umori del mercato” dicono il presidente Battista Cualbu e il direttore Luca Saba.

Ovviamente il Piano proposto da Coldiretti “è collegato al prezzo della materia prima: una volta fissati i quantitativi di latte da destinare alla produzione del Romano  si deve anche stabilire una congrua remunerazione del latte, che secondo i dati di quest’anno deve partire da 1,10 euro”.

“Ci basiamo su dati scientifici – spiega la proposta Luca Saba -. L’andamento del mercato (maggiori richieste di pecorino e quotazioni del Romano a 8,35) parlano chiaro. Bisogna adeguare il prezzo del latte all’andamento del mercato, non si può continuare a citare il mercato a fasi alterne e solo quando conviene”.

I nostri sono calcoli sempre per difetto. Per il 2014 i pastori vantano già un credito verso gli industriali di 50 milioni di euro perché il Perorino Romano dell’annata scorsa è stato immesso nel mercato proprio ora al costo di 8,35 euro al kg (le maggiori produzioni sono a marzo e aprile ed è un formaggio che si vende a oltre 5 mesi di stagionatura), mentre il latte è stato pagato a 85 centesimi. Quindi si sono tenuti 0,23 centesimi a litro dei 250milioni prodotti nella stagione scorsa (considerando il trend del formaggio e latte dal 2011 al 2014). Senza sommare gli introiti dovuti alla ricotta che incide in 0,13 centesimi al litro di latte.

Per questo il presidente Battista Cualbu rinnova l’appello ai colleghi pastori: “Abbiamo resistito negli anni della grave crisi con il latte a 63 centesimi, non possiamo cedere adesso a chi ci propone un prezzo sotto l’euro con la scusa di qualche migliaio di euro di caparre. Ci faranno pure comodo ma le pagheremo con interessi altissimi”. 

Progetto “La Buona carne: dall’allevamento alla tavola del consumatore

Progetto di promozione della carne nei territori e delle aziende della Provincia di Nuoro Ogliastra  l'Evento è incentrato su tre appuntamenti a carattere convegnistico educativo e fieristico promozionale indirizzati a far toccare con mano la centralità e i primati dell’ agricoltura italiana e in particolare delle produzione delle aziende della provincia di Nuoro.  Le aree geografiche scelte saranno il Mandrolisai, la Baronia e il Nuorese. Il progetto nasce con l'intento di recuperare quel salutare rapporto diretto tra produttore e consumatore mediante azioni di promozione, coinvolgendo produttori agricoli, artigiani e altre attività strettamente legate alla filiera della carne.